Benvenuti sul BLOG di GIOVANI A TEATRO, un’iniziativa curata da Fondazione di Venezia e prodotta da Euterpe Venezia che promuove la cultura teatrale.

Leggete gli articoli e le interviste con i protagonisti, cliccando sulle sezioni Archive, Gallery e Videoracconto in alto a destra.

Scriveteci le vostre impressioni sugli spettacoli de IL TEATRO IN TASCA! su “Lascia un commento” qui accanto!


Da grande voglio essere felice
è un progetto che che ha affrontato le emozioni di paura e felicità, avvicinandole, attraverso “l’uso del gesto e della parola vissuta“, ad adulti e bambini. Il percorso laboratoriale è nato da uno spettacolo per ragazzi (finalista nazionale al Premio Scenario Infanzia 2010 e vincitore del premio dell’ Osservatore Critico), che ha preso vita dalla lettura di Il libro di tutte le cose di Guus Kuijer.
Il libro con gli stivali è un gruppo teatrale composto da Susi Danesin e Gaetano Ruocco Guadagno, due attori e formatori, che hanno guidato gli allievi e gli insegnanti della scuola primaria Mameli di Dese, della primaria Valeri e della  media Volpi di Favaro Veneto, coinvolgendo anche i genitori, in un laboratorio a cui si affiancherà la visione dello spettacolo Da grande voglio essere felice, in scena il 31 gennaio e il 1 febbraio presso il Teatro Aurora di Marghera.
Susi Danesin ha lavorato sul corpo e sul clown (frequentando il Centro Sperimentale L’Oeil du silence in Francia, patrocinato da Marcel Marceau), sulla lettura, e ha una forte esperienza del teatro per ragazzi. Nel raccontare i “luoghi”  attraverso cui si è mossa l’esplorazione del mondo emotivo, l’atmosfera e la vita respirate nel corso del laboratorio, Susi ci ha detto che “Fare teatro è un’altra cosa, è giocare, creare con l’immaginazione, ma rispettando delle regole. I bambini si devono divertire, emozionare con il teatro”.
Guarda l’intervista a Susi Danesin

Anche Gaetano Ruocco Guadagno ritiene che il livello di esperienza attraverso cui si “gioca a fare teatro” arrichisca le stanze poco colorate della vita, come quella della Scuola Media Volpi di Favaro Veneto, dove ha guidato il laboratorio con ragazzi, insegnanti e genitori. L’emozione teatrale, per lui, è il motore dell’essere in scena…
Guarda l’intervista a Gaetano Ruocco Guadagno


“Jazz sharing – nuovi percorsi multimediali con alcuni protagonisti del mondo del jazz” è un laboratorio che condurrà due classi dell’ Istituto di Istruzione Superiore A. Pacinotti di Mestre in un viaggio attraverso la storia del jazz. Enrico Bettinello, direttore artistico del Teatro Fondamenta Nuove di Venezia, giornalista, critico, curatore indipendente nell’ambito delle performing arts e delle nuove musiche, esplorerà insieme ai ragazzi le origini e le modalità di una musica che ha forti legami con la storia sociale, culturale, delle arti del Novecento, con gli strumenti da loro più usati, come You Tube o l’ iPod.
Abbiamo chiesto ad Enrico Bettinello di parlarci della struttura degli incontri, riflettendo sul rapporto che il linguaggio musicale del jazz è in grado di costruire con le nuove generazioni, e sulla sua componente umana…

Guarda il video


“La città che pianta gli alberi”
è un percorso di conoscenza che vuole far riflettere piccoli e adulti sull’importanza e il rispetto del patrimonio ambientale per la vita del nostro pianeta, prodotto per i laboratori della sezione ESPERIENZE 2011-12 di GIOVANI A TEATRO, in collaborazione con le attività promosse dall’Assessorato alle Politiche Ambientali e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Venezia per le celebrazioni dell’Anno Internazionale delle Foreste.

Lo spettacolo Canto dell’albero di Tam Teatromusica, compagnia che si è distinta nell’area della ricerca e dell’infanzia per la sua sperimentazione sui linguaggi visivi e musicali,  è stato proposto alla visione delle scuole primarie di Mestre e Venezia, e alle famiglie.
Nell’ambito del progetto a loro dedicato,  i bambini saranno guidati in un percorso espressivo teatrale da due animAttori della compagnia, faranno esperienza della semina con il sostegno di un giardiniere e incontreranno un esperto di botanica.
La visione di Canto dell’albero è stata proposta anche agli insegnanti attraverso il seminario di formazione pedagogica Nella bocca dell’immaginazione, la scena teatrale e lo spettatore bambino, condotto da Mafra Gagliardi, esperta di pedagogia teatrale e di cultura infantile, con cui hanno esplorato le peculiarità dello spettatore bambino e le forme del suo immaginario.

Giovani a Teatro ha incontrato Flavia Bussolotto, attrice dello spettacolo, coordinatrice di questo bel progetto di ArteAmbiente, e la studiosa Mafra Gagliardi.

Guarda l’ intervista


Un nutrito programma di laboratori di teatro, musica e danza, invita i giovani a intraprendere un viaggio intorno alla percezione dell’ “essere umano”. Alcuni degli artisti che guideranno i nuovi incontri con le arti dal vivo proposti per le Esperienze di Giovani a Teatro, hanno raccontato le motivazioni ed espresso le visioni che li hanno stimolati a costruire dei percorsi creativi, mirati a indagare le possibili articolazioni espressive di ciò che dà vita all’energia umana, a ciò che identifica  la “natura” dell’uomo. 

Silvia Gribaudi, coreografa e performer, condurrà insieme a Elisa Dal Corso “SCRATCH”, un laboratorio con gli adolescenti volto alla produzione di una perfomance e di un video sui nuovi codici di comunicazione fisica. L’aggettivazione da lei scelta per esprimere l’essere umano è contenuta in questo breve frammento video.
Guarda il video

Michele Sambin, fondatore della compagnia Tam Teatromusica di Padova, regista dello spettacolo multimediale Canto dell’albero, con cui è partito un progetto di educazione al patrimonio ambientale rivolto agli istituti primari e agli insegnanti, ha dedicato ai giovani una profonda riflessione.
Guarda il video

Chiara Elisa Rossini e Diana Ferrantini, attrici del Teatro del Lemming, dopo l’ appassionata avventura de L’Edipo dei Mille,  condotta l’anno precedente nel territorio veneziano, saranno le guide di due percorsi laboratoriali. Coordinate dal regista Massimo Munaro, le due artiste affrontano le dipendenze da droghe e alcool con i giovani dell’Istituto Primo Levi di Mirano; con il Liceo Scientifico Ugo Morin di Mestre realizzano  un laboratorio sullo studio della tragedia “Romeo e Giulietta”, dal titolo “I CINQUE SENSI DELL’ATTORE”.  Il loro approccio al concetto di umanità sembra nascere dalla poetica teatrale della compagnia, che fa del coinvolgimento sensoriale dello spettatore una possibilità di incontro, di ri-conoscimento.
Guarda il video

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.